Associazione Pacefuturo

Associazione Pacefuturo

L’associazione Pacefuturo onlus nasce nel 2004 al Monastero di Bose, dopo una serie di incontri fra amici sul tema della pace, iniziati già nell’autunno 2001 all’indomani dell’attentato alle Twin Towers di New York. Dal 2006 ha sede e gestisce Villa Piazzo a Pettinengo (Biella), dimora storica di metà ottocento immersa in un parco di 10 ettari di proprietà della comunità di Pettinengo. L’associazione opera nei seguenti ambiti:

Cultura: promozione di percorsi di pace e di futuro nel segno dei valori espressi nella Carta di Oropa, il documento fondativo di Pacefuturo (incontri, mostre, concerti, manifestazioni, convivialità…);
accoglienza e solidarietà: attivazione di progetti concreti di solidarietà e di welfare generativo rivolti alle persone fragili (disabili, disoccupati, senza fissa dimora, richiedenti protezione internazionale, …);
territorio: riscoperta, recupero e valorizzazione del patrimonio artistico e paesaggistico locale (dagli artisti del passato e del presente alle testimonianze di archeologia industriale passando dalla rete storica dei sentieri operai verso le fabbriche tessili).

Primo fondatore e promotore di Pacefuturo fu Angelo Pavia (1930-2017), moderna figura di imprenditore tessile (fu amministratore della Liabel, storica marca di abbigliamento intimo) che fu anche uomo politico e benefattore. Qui di seguito uno stralcio dai suoi scritti.
Non c’è futuro senza pace: non c’è pace senza futuro.
«Pacefuturo nasce per guardare verso una società che dovrà essere libera, responsabile, equa, capace di assumere la libertà come condizione, la responsabilità come valore, l’equità e la pace come obiettivi. Crediamo fortemente che quella in atto non sia semplicemente una crisi finanziaria, ma una grave crisi di valori scatenata da comportamenti irresponsabili».

«L’umanità può uscirne a condizione di adottare nuove regole, diversi stili di vita e consumo, ripensando un mondo in cui sobrietà e solidarietà siano valori condivisi e sperimentati. Ci troviamo di fronte a uno scenario che ci chiede non solo consapevolezza, ma azioni capaci di arricchire il nostro impegno per il Paese, per la nostra terra, per i giovani e per quei valori civili e morali che non hanno confine».

Per Pacefuturo accogliere una persona in difficoltà, non importa quale sia il colore della sua pelle o la sua nazionalità, è un dovere morale. Chi poi è costretto a lasciare la terra dove è nato, i propri cari e tutti i suoi averi per cercare un futuro migliore per sé e per la propria famiglia deve poter trovare la solidarietà di tutti noi, che in questo momento, viviamo tempi migliori (diritto sancito dagli Stati firmatari della Convenzione di Ginevra del 1951). È un atto di civiltà per una trasformazione sociale e responsabile della nostra comunità, per non dimenticare chi siamo e soprattutto chi eravamo, allargando la prospettiva culturale dal locale al globale attraverso la promozione di nuove forme di cittadinanza attiva, di solidarietà e di inclusione sociale. L’accoglienza deve nascere e svilupparsi grazie alle risorse propositive del territorio (associazioni locali, imprese private, amministrazioni pubbliche) e deve riguardare tutte le persone in difficoltà: richiedenti asilo o nostri concittadini. L’Arte declinata in pittura, scultura, musica e teatro, è un’attività imprescindibile e strategica per una vera politica di inclusione e di crescita collettiva, in particolare Pacefuturo ha ideato la Refugees Creative Box. Quando gestita in modo virtuoso e sostenibile, l’arte diventa promotrice di progetti di welfare generativo nonché un’importante risorsa di crescita culturale ed economica per tutta la comunità che accoglie.

In seno a Pacefuturo è nato L’Orto del Terzo Paradiso, paradigma creativo di Michelangelo Pistoletto, artista di fama mondiale, e oggi divenuto simbolo internazionale della ricerca di armonia tra natura e artificio.

Pacefuturo è accoglienza migranti (il progetto che informa la struttura, “Pettinengo un paese che accoglie” è conosciuto in ambito europeo come progetto pilota di Best Practises: modello di inclusione possibile per le piccole comunità montane): dai primi 15 Richiedenti Protezione Internazionale accolti a Villa Piazzo nel 2014, oggi siamo passati a quasi 130 persone suddivise in 11 piccole case sul territorio. Diamo lavoro a oltre 30 persone di Pettinengo e riversiamo in paese oltre 100.000€ ogni mese in stipendi, spese alimentari e servizi. Ma la sede storica di Pacefuturo – Villa Piazzo, dimora storica – è anche centro culturale, location per accoglienza e convivialità (oltre 20 posti letto con foresteria e servizi), sede di campus musicali e formativi e in futuro anche sportivi. Pacefuturo è anche sede dei laboratori Arcankio: tessitura, sartoria, cosmesi, apicoltura… luogo di integrazione, formazione e lavoro. Pacefuturo è anche uno splendido parco aggettato sul Biellese, che pone Pettinengo come oasi culturale e di integrazione con la sua offerta ecomuseale, sentieristica, sportiva e alberghiera.

Maggiori informazioni
www.pacefuturo.it 

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